Claudia Farina il blog del veneto

Ospite d’eccezione Nicolò Mannino Presidente Parlamento della Legalità Internazionale

Il 26 giugno scorso si è tenuta al Castello Scaligero di Villafranca la cerimonia di consegna di borse di studio a 38 studenti di scuola secondaria di 2° grado meritevoli per i risultati ottenuti nell’anno scolastico 2018/2019, attestato di merito a 81 studenti di scuola secondaria di 1° grado , targa e attestato di merito a 8 neolaureati che hanno conseguito la laurea con votazione pari a 110/110 e premio a 2 laureati con tesi su Villafranca di Verona. In questo momento importante per la comunità sono intervenute diverse autorità, la giunta, il presidente del consiglio comunale con più consiglieri, dirigenti scolastici, il rappresentante di Coldiretti e altri del mondo sociale. Dopo i saluti del sindaco Roberto Dall’Oca l’ospite d’eccezione Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, che all’inaugurazione dell’Ambasciata dell’Impegno a Verona il giorno prima, aveva evidenziato: “Educare i giovani alla riscoperta dei grandi valori della vita è un impegno che ogni uomo e donna devono assumere davanti la loro coscienza per divenire ambasciatore di una cultura di bellezza”, ha rivolto il suo saluto ricordando le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Le borse di studio sono state finanziate con fondi comunali e con la partecipazione dei partners Calzedonia Group, Serit Srl e Coldiretti Verona. Per l’iniziativa sono arrivati gli apprezzamenti del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, dell’Assessore Regionale all’istruzione Elena Donazzan e del Ministro Lucia Azzolina. L’Assessore all’istruzione Anna Lisa Tiberio, artefice della manifestazione, ha sottolineato: “E’ importante in questo momento storico valorizzare la meritocrazia alla base del vero progresso umano, culturale, formativo e professionale. I giovani che si impegnano, in base alle loro capacità, a conseguire risultati positivi sono da annoverare in albi che sproneranno altri alla costanza nel perseguire i loro sogni. Ho deciso di fare questa cerimonia dentro un castello perché simbolicamente la meritocrazia è un valore che va protetto in ogni settore. Noi adulti dobbiamo essere sempre per loro guide e fari nel mare dei saperi. Dobbiamo essere coloro che valorizzano le eccellenze perché anche il nostro futuro sarà scritto attraverso le loro storie dedite allo studio, al lavoro e alla implementazione della Ricerca. Come donna di scuola credo nel valore formativo della valutazione e sono sicura che qualsiasi strada questi studenti intraprenderanno si distingueranno per cittadinanza responsabile ed attiva. La nostra Italia, la nostra Europa, il nostro Mondo hanno bisogno della loro luce che ho letto nei loro occhi pieni di entusiasmo e motivazione. Molti di loro erano commossi circondati dall’affetto dei loro cari. Auguro a tutti un futuro radioso in cui possano esplicitare sempre le emozioni profonde di vissuti unici e irripetibili. Rivolgo un pensiero anche ai genitori e ai nonni che hanno reso questa cerimonia particolarmente suggestiva. Un grazie particolare all’Ufficio scuola del Comune per la precisa organizzazione dell’evento.”                                                                          

Scritto da:

Claudia Farina

Giornalista e scrittrice, vive a Verona. Specializzata in stampa turistica, cultura del vino ed eresie medioevali, è direttrice della rivista Gardamore. Ha scritto articoli e libri inerenti il lago di Garda, l’Africa, il Medio Oriente e altri Paesi. Collabora con VeraClasse-Travel &Lifestyle Magazine e Food Travel Verde Gusto.
Fa parte di varie Associazioni tra cui Le Donne del vino; Wigwam (Rete associativa per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità locali); Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari ); Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino).
Ultimi libri pubblicati: “Sull’onda. Intrecci d’amore e di viaggio” Delmiglio editore; per Cierre Grafica ha scritto “Catari sul Garda. Maddalena l’apostola e il vescovo donna”; “La svolta nei racconti di dieci donne”; “Boni Homini. Sulle tracce dei Catari e di Maria Maddalena”; “Puri Cristiani. I Catari dal Piemonte alla Sicilia”.