Lazise, sulla riviera veronese del ago di Garda, è in gara per il titolo di Borgo più Bello d’Italia, che sarà assegnato nel programma Kilimangiaro di Rai3. Il concorso, che vede Lazise come unica proposta del Veneto, rappresenta un’importante occasione per valorizzare la storia, la cultura e la bellezza del borgo, capace di coniugare tradizione e modernità in un contesto paesaggistico unico. La candidatura è già diventata un progetto collettivo, con un forte coinvolgimento della comunità e una campagna di comunicazione che punta a sensibilizzare il maggior numero possibile di persone attraverso il passaparola e i social media con l’hashtag #iovotoLAZISE. Il voto è semplice e gratuito: per partecipare basta collegarsi al sito ufficiale della Rai (www.rai.it/borgodeiborghi) o seguire le istruzioni sul sito dedicato www.iovotolazise.it. È possibile esprimere una preferenza ogni 24 ore fino a un massimo di cinque voti complessivi entro le ore 23:59 di sabato 6 aprile. Il sito verrà presto tradotto in inglese e in tedesco. Protetto dalle sue imponenti mura scaligere e affacciato sulle acque del Lago di Garda, il borgo si distingue per il suo fascino autentico e per il suo centro storico vivace, dove si respira un’atmosfera accogliente e raffinata. Passeggiando tra le sue vie acciottolate si possono scorgere angoli ricchi di storia, con il maestoso Castello Scaligero, le torri di guardia e l’iconica Dogana Veneta, un tempo centro dei commerci tra la Serenissima e il Nord Europa. Lazise è anche un luogo dove è piacevole vivere tutto l’anno: il clima mite, il lungolago panoramico e la qualità dei servizi offerti lo rendono una destinazione apprezzata sia dai residenti che dai numerosi turisti italiani e stranieri. Il territorio di Lazise è inoltre sinonimo di eccellenza enogastronomica, grazie a una tradizione culinaria profondamente legata al territorio. La vicinanza con le colline e il clima favorevole permettono la produzione di vini di alta qualità, mentre la coltivazione dell’olivo regala un olio extravergine pregiato. I sapori della cucina locale nascono dall’incontro tra i prodotti della terra e quelli del lago, dando vita a piatti che esprimono qualità e autenticità.

Scritto da:

Claudia Farina

Giornalista e scrittrice, vive a Verona. Specializzata in stampa turistica, cultura del vino ed eresie medioevali, è direttrice della rivista Gardamore. Ha scritto articoli e libri inerenti il lago di Garda, l’Africa, il Medio Oriente e altri Paesi. Collabora con VeraClasse-Travel &Lifestyle Magazine e Food Travel Verde Gusto.
Fa parte di varie Associazioni tra cui Le Donne del vino; Wigwam (Rete associativa per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità locali); Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari ); Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino).
Ultimi libri pubblicati: “Sull’onda. Intrecci d’amore e di viaggio” Delmiglio editore; per Cierre Grafica ha scritto “Catari sul Garda. Maddalena l’apostola e il vescovo donna”; “La svolta nei racconti di dieci donne”; “Boni Homini. Sulle tracce dei Catari e di Maria Maddalena”; “Puri Cristiani. I Catari dal Piemonte alla Sicilia”.